Tenere il dispositivo che custodisce le chiavi fisicamente scollegato da qualsiasi rete.
Air gap significa “intercapedine d’aria”: fra il dispositivo che firma e internet non c’è alcun collegamento, né wifi, né bluetooth, né un cavo dati. Un malware su un computer infetto non ha una strada per arrivarci, perché quella strada non esiste. Le informazioni viaggiano su un canale che non trasporta connessioni: un QR code mostrato su uno schermo e letto da una fotocamera, oppure una scheda di memoria.
Il flusso di lavoro è quello reso possibile dalle PSBT. Un wallet collegato alla rete, che conosce i tuoi indirizzi ma non le tue chiavi, prepara la transazione; il dispositivo air-gapped la riceve, la firma e la restituisce firmata; il wallet online la trasmette alla rete. Le chiavi private non attraversano mai il confine.
Va capito cosa questo protegge e cosa no. Toglie di mezzo gli attacchi da remoto, non quelli fisici, non un dispositivo già compromesso all’origine, non una seed generata male. E resta valida la regola che vale per ogni hardware wallet: l’indirizzo di destinazione va verificato sullo schermo del dispositivo offline, non su quello del computer — altrimenti un malware potrebbe mostrarti un indirizzo e fartene firmare un altro.
Vedi anche: Hardware wallet, PSBT, Hot wallet e cold wallet, Autocustodia (self-custody), Firma digitale.