La prima transazione di ogni blocco, quella con cui il miner incassa i nuovi bitcoin e le commissioni.
È l’unica transazione di Bitcoin che non ha una provenienza: tutte le altre spendono fondi ricevuti prima, questa crea bitcoin dal nulla. Può farlo solo entro il limite che il protocollo stabilisce per quel blocco — il block subsidy, che si dimezza a ogni halving — a cui si sommano le commissioni delle transazioni incluse. Ogni nodo verifica che il miner non si sia auto-assegnato un sat più del dovuto, e rifiuta il blocco se accade.
I bitcoin così emessi non sono spendibili subito: servono cento blocchi, circa un giorno, prima che maturino. È una precauzione contro il caso in cui il blocco finisca fuori dalla catena principale. La transazione coinbase contiene inoltre un piccolo spazio libero in cui il miner può scrivere ciò che vuole: è lì che Satoshi Nakamoto, nel blocco iniziale, inserì il titolo del Times sul salvataggio delle banche. Da non confondere con l’exchange che porta lo stesso nome, con cui non ha alcun rapporto.
Vedi anche: Blocco, Block subsidy, Miner, Commissione (transaction fee), Genesis block, Blocco orfano e riorganizzazione.