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Un nodo Lightning proprio

Un nodo Lightning deve restare acceso, conserva dati che la blockchain non contiene ed è un hot wallet. Che cosa comporta gestirne uno e come si installa LND su Umbrel.

Il capitolo in breve

Capitolo
1 di 4
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Avanzato
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6 min
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5

Nel percorso intermedio abbiamo usato Lightning attraverso un wallet, e con Sovranità tecnica abbiamo installato un nodo Bitcoin. Un nodo Lightning proprio è il passo successivo: un programma che apre canali di pagamento con altri nodi, conserva le chiavi e gli stati di quei canali, invia e riceve pagamenti e può inoltrare quelli degli altri.

Le implementazioni più diffuse sono LND, Core Lightning ed Eclair. Seguono le stesse specifiche, i BOLT, e per questo comunicano fra loro, ma hanno file di configurazione, backup e procedure di recupero diversi. In questo percorso l’esempio è LND, che è anche il software dell’app Lightning Node di Umbrel, il sistema usato in Sovranità tecnica.

Perché il nodo deve restare acceso

Un nodo Bitcoin può restare spento per giorni: quando si riaccende si risincronizza con la rete, e i pagamenti ricevuti nel frattempo sono comunque registrati sulla blockchain. Un nodo Lightning deve invece essere acceso sia per inviare sia per ricevere. Se è spento non riceve pagamenti, le sue invoice aperte non possono essere pagate e i suoi canali non possono inoltrare pagamenti altrui. Le controparti che lo trovano spento troppo spesso possono decidere di chiudere i canali.

C’è poi un rischio di sicurezza. Se una controparte pubblica una versione vecchia del canale, più favorevole a lei, il nodo ha un periodo di tempo limitato, fissato da un timelock, per rispondere con una transazione di penalità. Se in quel periodo il nodo è spento e nessuno sorveglia il canale al suo posto, il tentativo può riuscire. Secondo Mastering Lightning Network, un’interruzione da un’ora fino a uno o due giorni è tollerabile; periodi più lunghi espongono alla perdita di fondi. La sorveglianza può essere affidata anche a una watchtower, di cui parliamo nel prossimo capitolo.

Perché la seed non basta

Un wallet Bitcoin si ricostruisce dalla seed: le chiavi si rigenerano e i movimenti si ritrovano nella blockchain. Le informazioni sui canali Lightning, invece, non sono pubbliche. Le transazioni che rappresentano lo stato attuale di ogni canale e i segreti che permettono di punire la pubblicazione di stati vecchi stanno soltanto sul disco del nodo, e un guasto del disco o del software può far perdere i fondi dei canali.

Con LND la seed di 24 parole, chiamata aezeed, recupera i fondi on-chain del nodo, ma non quelli nei canali: per quelli serve il backup dei canali. Il manuale raccomanda di non mettere fondi nei canali prima di avere un sistema di backup funzionante, conservato su una macchina e in un luogo diversi dal nodo. È l’argomento del prossimo capitolo.

Un hot wallet

Un nodo Lightning è per definizione un hot wallet: le chiavi che controllano i fondi, on-chain e nei canali, sono caricate nella memoria del nodo o salvate sul suo disco. Chi prende il controllo del nodo può spostare tutti quei fondi. Il manuale descrive inoltre Lightning come una tecnologia sperimentale, in cui è probabile che ci siano errori sfruttabili: il manuale stesso e il corso di Plan ₿ raccomandano di non mettere nel nodo più di quanto si è disposti a perdere, e la documentazione di LND considera sconsiderato impegnarvi somme che cambierebbero la vita. Le somme più grandi restano in un cold wallet, che non è collegato alla rete.

La protezione del nodo segue i principi di base della sicurezza informatica: verificare firme e impronte del software prima di installarlo, tenere aggiornato il sistema, dare a ogni servizio soltanto i permessi necessari, usare credenziali robuste, cifrare i backup, chiudere servizi e porte che non servono e non usare la macchina del nodo per navigare o leggere la posta.

La macchina

Il nodo Lightning gira in genere sulla stessa macchina del nodo Bitcoin, da cui legge la catena. Un portatile o il computer di tutti i giorni si prestano poco, perché il nodo deve restare acceso giorno e notte e le altre applicazioni ne rallentano il funzionamento; la maggior parte di chi gestisce un nodo usa un computer dedicato, come un mini PC. Un server in cloud costa poco e resta acceso con continuità, ma il manuale lo considera meno sicuro e meno privato di una macchina propria, e concentra molti nodi in pochi centri dati.

Serve un’alimentazione affidabile: se la corrente salta, i pagamenti in corso falliscono. Per i nodi che inoltrano pagamenti il manuale indica utile un gruppo di continuità, a cui collegare anche il router.

Raggiungibilità e accesso

Gli altri nodi devono potersi collegare al tuo. La porta predefinita del protocollo Lightning è la 9735, e per renderla raggiungibile da internet bisogna inoltrarla dal router. In alternativa il nodo può usare Tor: riceve le connessioni attraverso un indirizzo .onion, senza aprire porte sul router e senza rivelare l’indirizzo IP di casa. La scelta va fatta all’inizio: secondo la documentazione di LND, un nodo che passa a Tor mantenendo la stessa identità e gli stessi canali resta facile da collegare agli indirizzi IP usati in precedenza.

Il nodo si comanda attraverso un’interfaccia di programmazione, protetta da credenziali. LND usa i macaroon, credenziali che stabiliscono che cosa può fare chi le usa: per impostazione predefinita ne crea tre, uno di sola lettura, uno per creare e leggere invoice e uno di amministrazione, che dà il pieno controllo. Un’applicazione collegata al nodo, come un wallet sul telefono, usa uno di questi macaroon e può fare soltanto ciò che quel macaroon consente.

Installare LND su Umbrel

Su Umbrel il nodo Lightning è l’app Lightning Node, che richiede l’app Bitcoin Node già sincronizzata; al 18 settembre 2026 esegue LND 0.21.3-beta. Si installa dall’app store e, alla prima apertura, si sceglie di configurare un nuovo nodo. L’app mostra la seed di 24 parole: il corso di Plan ₿ indica di trascriverla su carta o metallo, conservarla in un luogo sicuro e verificarla reinserendo le parole quando l’app lo chiede. La documentazione di LND avverte che la seed non si può esportare in un secondo momento e che due nodi LND non devono mai usare la stessa seed, nemmeno in tempi diversi.

L’interfaccia mostra tre aree: il wallet on-chain del nodo, il saldo Lightning e le informazioni sul nodo, con connessioni, canali e liquidità. Nelle impostazioni avanzate si possono scegliere il nome pubblico del nodo, che il corso consiglia di non far coincidere con il proprio nome reale, le dimensioni dei canali, le commissioni di inoltro e le watchtower. I wallet come Zeus si collegano al nodo da remoto attraverso lndconnect.

L’app salva in automatico il backup dei canali, lo cifra con una chiave derivata dalla seed e lo carica sul server di backup di Umbrel. Nel prossimo capitolo, Backup, sicurezza e watchtower, vediamo che cosa contiene quel backup, che cosa permette di recuperare e come funzionano le watchtower, prima di mettere fondi in un canale.

Test del capitolo

5 domande su quello che hai appena letto: tocca una domanda per aprirla. Le risposte sono tutte nel capitolo: se una non torna, il riscontro ti dice dove rileggere.

  1. Perché un nodo Lightning deve restare acceso, mentre un nodo Bitcoin può stare spento per giorni?