Di cosa parla
Il libro è pensato per chi non ha mai studiato economia, o l’ha studiata solo nei manuali più diffusi, e vuole sapere che cosa propone la Scuola austriaca, la tradizione nata a Vienna con Carl Menger e proseguita con Mises e Hayek.
Si parte dalle istituzioni, cioè dalle regole che rendono possibile la cooperazione fra le persone, e dalle basi: la scarsità delle risorse, la necessità di scegliere, e l’idea che il valore di un bene non sia una sua proprietà ma dipenda da quanto è utile per chi lo valuta.
I capitoli centrali spiegano l’azione umana nel tempo e con conoscenze sempre incomplete, come si formano i prezzi nei mercati, che cosa succede quando lo Stato li fissa per legge, e il ruolo dell’imprenditore, che guadagna se anticipa meglio degli altri i bisogni dei consumatori e perde se sbaglia.
Seguono il capitale e l’interesse, cioè il modo in cui la produzione si allunga nel tempo grazie al risparmio, e la concorrenza intesa come processo di scoperta più che come equilibrio.
Gli ultimi due capitoli trattano moneta e prezzi e poi banche, banche centrali e cicli economici, il tema più vicino a Bitcoin: la creazione di credito senza risparmio, secondo gli austriaci, è all’origine dei boom e delle crisi. L’edizione italiana, gratuita, è dell’Istituto Liberale.
L’autore
Ubiratan Jorge Iorio è un economista brasiliano, nato nel 1946. Si è laureato in economia all'Università federale di Rio de Janeiro e ha conseguito master e dottorato alla Fondazione Getulio Vargas; ha insegnato all'Università statale di Rio de Janeiro e ha lavorato alla Banca centrale del Brasile.
Fino alla fine degli anni Ottanta seguiva le idee monetariste; si avvicinò alla Scuola austriaca dopo aver letto L'azione umana di Mises, e ne è diventato uno dei principali divulgatori in Brasile.
È direttore accademico dell'Istituto Mises Brasil e autore di Economia e Liberdade, considerato il primo libro dedicato alla Scuola austriaca nel paese.