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Economics in One Lesson

Henry Hazlitt1952

Il classico del 1946 in cui Henry Hazlitt spiega l'economia con una sola lezione: guardare non solo agli effetti immediati di una scelta, ma a quelli lontani, e non solo a chi ne trae vantaggio, ma a tutti.

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Di cosa parla

Hazlitt riduce l’economia a una lezione sola: l’arte di valutare una politica guardando non solo ai suoi effetti immediati ma a quelli di lungo periodo, e non solo alle conseguenze per un gruppo ma a quelle per tutti. Gran parte degli errori economici, sostiene, nasce dal dimenticare questa regola.

Il primo esempio, ripreso da Frédéric Bastiat, è quello della finestra rotta: un ragazzo rompe la vetrina di un panettiere e qualcuno osserva che il vetraio avrà lavoro. Si vede il guadagno del vetraio, non si vede il vestito che il panettiere non comprerà più perché ha dovuto spendere per il vetro.

Il resto del libro applica la stessa lezione a una ventina di casi concreti: le opere pubbliche e le tasse che le pagano, il credito agevolato, la paura delle macchine che tolgono lavoro, i dazi, i prezzi imposti per legge, il salario minimo, i sindacati, i profitti, l’inflazione e gli attacchi al risparmio.

Ogni capitolo è breve e segue lo stesso schema: si parte da una proposta che sembra ragionevole e se ne seguono le conseguenze fino a chi ne paga il conto senza saperlo.

È scritto per il grande pubblico, senza formule né grafici, e ha venduto circa un milione di copie in una decina di lingue. La copia del vault è un’edizione inglese del 1952 per la Foundation for Economic Education, che la distribuisce gratuitamente.

L’autore

Henry Hazlitt (1894-1993) è stato un giornalista ed economista statunitense, nato a Filadelfia. Cominciò giovanissimo al Wall Street Journal e scrisse di economia per i principali giornali americani: fu editorialista economico del New York Times dal 1934 al 1946 e poi, per vent'anni, tenne una rubrica settimanale su Newsweek.

Fu fra i fondatori della Foundation for Economic Education e uno dei divulgatori più efficaci della Scuola austriaca negli Stati Uniti. Oltre a Economics in One Lesson (1946) ha scritto The Failure of the "New Economics" (1959), una critica alle teorie di Keynes, e The Foundations of Morality (1964).

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