Di cosa parla
Chaum parte da una preoccupazione che nel 1982 sembrava lontana: se i pagamenti diventeranno elettronici, chi li gestisce potrà sapere chi ha pagato chi, quando e per cosa, e ricostruire la vita di ogni persona dai suoi acquisti.
La soluzione che propone è la firma cieca. Il paper la spiega con un esempio di carta e penna: si mette un foglio in una busta foderata di carta carbone, e chi firma sulla busta lascia la propria firma sul foglio senza vederne il contenuto.
Applicata al denaro, l’idea funziona così: chi preleva prepara una moneta digitale, la «nasconde» e la fa firmare alla banca, che addebita il conto. Poi toglie l’involucro e ottiene una moneta con una firma valida, che la banca riconoscerà come autentica quando le verrà presentata, senza poterla collegare al prelievo da cui è nata.
In questo modo la banca può impedire che si falsifichino monete, ma non può tracciare i pagamenti. Chaum descrive anche come chi paga possa, se lo vuole, dimostrare un pagamento in caso di contestazione.
Il paper fu presentato al convegno Crypto 82 e pubblicato l’anno dopo. È la base di DigiCash, l’azienda che Chaum fondò nel 1990, e di tutto il lavoro successivo sul denaro digitale privato. A differenza di Bitcoin, però, il sistema dipende da una banca che emette e firma le monete, e che deve restare in piedi perché il denaro funzioni.
L’autore
David Chaum è un informatico e crittografo statunitense, considerato il padre del denaro digitale. Nel 1982 ha conseguito il dottorato in informatica all'Università della California a Berkeley, con una tesi sui sistemi informatici gestiti da gruppi che non si fidano l'uno dell'altro.
Nel 1981 aveva proposto le reti di mix, un sistema per rendere irrintracciabile la posta elettronica, e nel 1982 le firme cieche, la base del denaro digitale anonimo.
Nel 1990 ha fondato ad Amsterdam DigiCash, che ha portato il suo ecash in alcune banche ma è fallita nel 1998. Ha continuato a lavorare su privacy e voto elettronico verificabile, e nel 2020 ha fondato xx network, una piattaforma orientata alla privacy.