Di cosa parla
Antonopoulos parte da una storia semplice, Alice che paga un caffè a Bob, e la segue passo per passo attraverso il sistema: come nasce la transazione, come viene trasmessa alla rete, come finisce in un blocco e come Bob può fidarsi del pagamento.
Da lì il libro scende nei dettagli. I capitoli centrali spiegano le chiavi e gli indirizzi, cioè la crittografia che permette di dimostrare la proprietà di una somma senza rivelare la chiave privata, poi i wallet, compresi quelli che ricavano tutte le chiavi da una sola frase di parole, e la struttura delle transazioni.
Seguono le transazioni più complesse, come quelle che richiedono più firme o che si possono spendere solo dopo una certa data, la rete di nodi, la catena dei blocchi, il mining e il modo in cui la rete raggiunge l’accordo su quale storia sia quella valida. Gli ultimi capitoli trattano la sicurezza e le applicazioni costruite sopra Bitcoin.
È un libro tecnico, con esempi di codice e comandi da provare su Bitcoin Core, ma i primi capitoli sono leggibili anche da chi non programma.
La traduzione italiana, di Riccardo Masutti, segue la seconda edizione inglese del 2017 ed è distribuita, come l’originale, con una licenza che ne permette la libera circolazione citando gli autori. Alcune parti sono superate dagli sviluppi più recenti del protocollo, come Taproot, che la terza edizione inglese del 2023 aggiorna.
L’autore
Andreas M. Antonopoulos è un divulgatore e scrittore britannico-greco, nato a Londra nel 1972 e cresciuto ad Atene. Ha studiato informatica e reti di comunicazione allo University College London.
Si occupa di Bitcoin dal 2012 ed è uno dei suoi divulgatori più conosciuti. Ha scritto Mastering Bitcoin, uscito nel 2014 e aggiornato più volte, Mastering Ethereum (2018), Mastering the Lightning Network (2021) e i tre volumi di The Internet of Money, che raccolgono i suoi interventi pubblici.
Nel 2014 ha spiegato Bitcoin al Senato canadese, e per anni ha condotto il podcast Let's Talk Bitcoin. I suoi libri tecnici sono pubblicati con licenze libere, che ne permettono la traduzione e la diffusione.