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The Crypto Anarchist Manifesto

Timothy C. May1988

Il manifesto con cui Tim May, nel 1988, annuncia che la crittografia permetterà a chiunque di comunicare e scambiare in rete senza farsi identificare, e che questo cambierà il potere degli Stati.

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Di cosa parla

È un testo di una pagina che si apre con una parodia del Manifesto del Partito Comunista: «uno spettro si aggira per il mondo moderno, lo spettro della cripto-anarchia».

May sostiene che la tecnologia informatica stia per permettere a individui e gruppi di comunicare, fare affari e firmare contratti senza mai conoscere l’identità legale dell’altro. Le comunicazioni diventeranno irrintracciabili, e la reputazione conterà più dei dati anagrafici.

Le basi, scrive, esistono già in teoria: la crittografia a chiave pubblica e i protocolli per verificare un’informazione senza rivelarla. Mancavano computer e reti abbastanza veloci, e stanno arrivando.

Le conseguenze sono politiche: gli Stati faticheranno a regolare, tassare e controllare gli scambi e a mantenere i propri segreti. May non nasconde i lati oscuri, dal commercio di segreti nazionali ai mercati illeciti, ma li considera un prezzo che non fermerà la diffusione di queste tecnologie.

La chiusa paragona la crittografia al filo spinato, l’invenzione minore che cambiò la proprietà della terra nel West americano: questa volta servirà a tagliare i recinti intorno alla proprietà intellettuale. Scritto nel 1988 e diffuso nel 1992 sulla mailing list dei cypherpunk, è uno dei testi da cui nasce quel movimento.

L’autore

Timothy C. May (1951-2018) è stato un ingegnere e scrittore statunitense. Da ricercatore alla Intel scoprì che le particelle alfa emesse dalle tracce radioattive nei contenitori dei chip causavano errori nelle memorie, un lavoro premiato nel 1981. Lasciò l'azienda nel 1986, a 35 anni.

Si dedicò poi alla crittografia e alle sue conseguenze politiche. Nel 1988 scrisse il Crypto Anarchist Manifesto e nel 1992 fu fra i fondatori della mailing list dei cypherpunk, di cui fu per anni uno degli autori più attivi.

Nel 1994 raccolse idee e discussioni del movimento nel Cyphernomicon. Morì nella sua casa in California nel dicembre 2018.

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