Di cosa parla
Il rapporto esamina come la Commissione europea usi il proprio bilancio per finanziare organizzazioni non governative, centri studi e campagne di comunicazione, in particolare attraverso il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori.
La tesi di Fazi è che questi finanziamenti, presentati come sostegno alla società civile e allo stato di diritto, servano a promuovere l’agenda politica della Commissione e una maggiore integrazione europea, rendendo le organizzazioni finanziate dipendenti da Bruxelles e lasciando poco spazio alle voci critiche. L’autore parla di «propaganda per procura».
Dopo un’analisi dei poteri di bilancio dell’Unione, il rapporto descrive i programmi di promozione dei valori, il confine sempre più sottile fra informazione e propaganda, e i casi di Polonia e Ungheria, dove secondo Fazi il sostegno alle organizzazioni locali è diventato interferenza nella politica interna contro governi eletti. Seguono le critiche alla scarsa trasparenza nell’assegnazione dei fondi e alle iniziative contro la disinformazione, che l’autore considera una forma di censura.
È un documento di parte, e va letto sapendo chi lo ha pubblicato: MCC Brussels, il centro studi di Bruxelles del Mathias Corvinus Collegium, fondazione ungherese finanziata dallo Stato e vicina al governo di Viktor Orbán, che è parte in causa in diversi dei casi discussi.
In biblioteca è utile come esempio di critica al potere di spesa delle istituzioni sovranazionali, un tema vicino a quello del controllo politico sul denaro.
L’autore
Thomas Fazi è un giornalista e saggista che scrive di economia e politica europea, fra l'altro come editorialista della rivista britannica UnHerd. Si definisce un sovranista di sinistra, critico dell'Unione europea e dell'euro.
Ha scritto The Battle for Europe (2014), The Covid Consensus (2023, con Toby Green) e, con l'economista William Mitchell, Reclaiming the State (2017), in cui sostiene che gli Stati debbano riprendere il controllo della propria moneta, una posizione molto lontana da quella di Bitcoin. Nel 2025 ha scritto per MCC Brussels una serie di rapporti sui finanziamenti dell'Unione europea a organizzazioni, media e università.