Di cosa parla
L’Istituto Liberale ha raccolto in questo volume sei autori di epoche diverse attorno a una stessa domanda: che cosa succede quando chi governa controlla la creazione del denaro.
Si apre con Mises, che spiega l’inflazione come il modo in cui lo Stato si finanzia aumentando la quantità di moneta, con l’aumento dei prezzi che ne segue. Segue una lettera di Thomas Jefferson del periodo del suo ritiro a Monticello, critica verso il debito pubblico e le banche, e un testo di William Leggett, giornalista americano dell’Ottocento, che chiede di separare lo Stato dalle banche come lo si era separato dalla Chiesa.
Walter Bagehot, direttore dell’Economist, riflette sui rischi di una banca centrale con il monopolio della moneta, pur senza proporre un’alternativa. Il capitolo più lungo è di Carl Menger, fondatore della Scuola austriaca, e spiega come la moneta nasca spontaneamente dallo scambio, perché certi beni diventano denaro in certi popoli e in certe epoche, e come si è arrivati al conio.
Chiudono un articolo di Mises del 1951, secondo cui ogni inflazione finisce in un crollo, e una lezione di Friedrich von Hayek del 1970 sulla possibilità di fermare l’inflazione: tecnicamente è facile, sostiene, il problema è la volontà politica.
È una lettura breve e varia, utile per vedere come l’idea di un denaro sottratto al controllo politico, che è alla base di Bitcoin, abbia radici lontane.
Gli autori
Ludwig von Mises
Ludwig von Mises (1881-1973) è stato un economista austriaco, nato a Leopoli, allora nell'Impero austro-ungarico e oggi in Ucraina. Studiò a Vienna con Eugen von Böhm-Bawerk e divenne uno dei principali esponenti della Scuola austriaca di economia.
Nel 1912 pubblicò La teoria della moneta e dei mezzi di circolazione, che spiega il valore del denaro e il ciclo economico, e nel 1922 Socialismo, con la tesi che un'economia pianificata non può funzionare perché le mancano i prezzi per calcolare.
Nel 1934 lasciò Vienna per Ginevra e nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti, perseguitato in quanto ebreo e oppositore del nazismo. A New York insegnò per oltre vent'anni e nel 1949 pubblicò L'azione umana, il suo trattato più ampio. Le sue idee sulla moneta sana sono fra le fonti più citate da chi studia Bitcoin.
Thomas Jefferson
Thomas Jefferson (1743-1826) è stato il principale autore della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti e il terzo presidente del paese, dal 1801 al 1809. Fu un critico costante del debito pubblico e delle banche legate allo Stato, che riteneva pericolose per la libertà dei cittadini.
William Leggett
William Leggett (1801-1839) è stato un giornalista e scrittore statunitense, redattore del New York Evening Post. Esponente dell'ala del Partito democratico favorevole al libero mercato, si batté contro i privilegi concessi alle banche e per la separazione fra Stato e sistema bancario.
Walter Bagehot
Walter Bagehot (1826-1877) è stato un giornalista ed economista britannico, direttore del settimanale The Economist dal 1861 alla morte. Il suo Lombard Street (1873), sul funzionamento del mercato del denaro di Londra, è ancora oggi un riferimento per il ruolo delle banche centrali nelle crisi.
Carl Menger
Carl Menger (1840-1921) è stato un economista austriaco, considerato il fondatore della Scuola austriaca. Nei Principi di economia politica (1871) sostenne che il valore dei beni dipende dall'utilità che le persone vi attribuiscono e non dal lavoro necessario a produrli.
Insegnò all'Università di Vienna e nel 1892 pubblicò un saggio sull'origine della moneta, secondo cui il denaro nasce spontaneamente dagli scambi, quando un bene diventa il più facile da scambiare, e non per decisione di un sovrano.
Friedrich A. von Hayek
Friedrich A. von Hayek (1899-1992) è stato un economista e filosofo austriaco, allievo di Mises a Vienna. Insegnò alla London School of Economics, all'Università di Chicago e a Friburgo, e nel 1974 ricevette il premio Nobel per l'economia per i suoi studi sulla moneta e sui cicli economici.
È noto al grande pubblico per La via della schiavitù (1944). Nel 1976, con La denazionalizzazione della moneta, propose di togliere agli Stati il monopolio del denaro e di lasciare competere monete private, un'idea spesso citata come anticipazione di Bitcoin.