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Smascherare il marxismo

Ludwig von Mises2020

Nove lezioni tenute da Ludwig von Mises nel 1952, in cui analizza le idee di Marx su storia, classi e rivoluzione e le confronta con il funzionamento reale del capitalismo.

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Di cosa parla

Nel 1952 Mises tenne un ciclo di nove lezioni sulle idee di Karl Marx: le prime cinque di filosofia, le altre di economia. Furono pubblicate solo nel 2006 dalla Foundation for Economic Education, e conservano il tono discorsivo delle lezioni.

La prima parte esamina le basi filosofiche del marxismo: il materialismo, cioè l’idea che le idee delle persone siano determinate dalle condizioni materiali di produzione, e la convinzione che la storia segua leggi necessarie che portano inevitabilmente al socialismo. Mises sostiene che queste tesi non spiegano come nascono le idee, né perché le persone scelgano in un modo invece che in un altro.

Seguono la lotta di classe e la rivoluzione socialista, che Mises contrappone alla storia reale della Rivoluzione industriale, a suo giudizio un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e non un loro impoverimento. Una lezione è dedicata al legame fra nazionalismo, socialismo e violenza politica nel Novecento.

Le ultime lezioni tornano all’economia: come nasce la civiltà moderna dal risparmio e dalla divisione del lavoro, che cosa sono moneta, interesse e ciclo economico, e qual è la funzione di profitti, perdite e proprietà privata.

È un testo polemico, scritto nel pieno della guerra fredda contro una corrente di pensiero allora molto diffusa fra gli intellettuali occidentali. L’edizione italiana è dell’Istituto Liberale.

L’autore

Ludwig von Mises (1881-1973) è stato un economista austriaco, nato a Leopoli, allora nell'Impero austro-ungarico e oggi in Ucraina. Studiò a Vienna con Eugen von Böhm-Bawerk e divenne uno dei principali esponenti della Scuola austriaca di economia.

Nel 1912 pubblicò La teoria della moneta e dei mezzi di circolazione, che spiega il valore del denaro e il ciclo economico, e nel 1922 Socialismo, con la tesi che un'economia pianificata non può funzionare perché le mancano i prezzi per calcolare.

Nel 1934 lasciò Vienna per Ginevra e nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti, perseguitato in quanto ebreo e oppositore del nazismo. A New York insegnò per oltre vent'anni e nel 1949 pubblicò L'azione umana, il suo trattato più ampio. Le sue idee sulla moneta sana sono fra le fonti più citate da chi studia Bitcoin.

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