Una piattaforma per comprare e vendere bitcoin, di solito con custodia delegata e KYC.
Un exchange è il luogo dove la maggior parte delle persone compra bitcoin per la prima volta, scambiando euro con BTC. Sono aziende private che per farti operare pretendono un’identificazione completa (KYC (Know Your Customer)) e concentrano in un solo posto i fondi e i dati di milioni di utenti: di fatto enormi bersagli — veri e propri honeypot — per gli attacchi informatici. Finché i bitcoin restano lì il possesso non è reale: le chiavi le tiene la piattaforma (Custodia delegata (custodial)), non tu, e quello che hai è solo un saldo sul loro sistema.
Lasciare i bitcoin su un exchange comporta dei rischi concreti. Le chiavi le tiene la piattaforma, quindi dipendi dalle sue decisioni e dalla sua solvibilità: può bloccare o congelare il tuo conto, imporre limiti ai prelievi, chiudere per fallimento o essere violata, e in tutti questi casi i fondi non sono nelle tue mani. In più raccoglie i tuoi documenti e i tuoi dati (KYC (Know Your Customer)), che restano esposti a fughe e a richieste di terzi. Il possesso reale inizia quando ritiri i bitcoin in Autocustodia (self-custody). Lo riassume il detto più ripetuto in Bitcoin: not your keys, not your coins — se non tieni le chiavi, non sono i tuoi bitcoin.
Vedi anche: Custodia delegata (custodial), KYC (Know Your Customer), Autocustodia (self-custody).