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Wallet Bitcoin: come si usa

I passaggi per usare il primo wallet Bitcoin on-chain: installarlo, trascrivere la seed senza esporla, provare il recupero a wallet vuoto, ricevere una piccola somma e inviarla.

Base6 min di lettura

Questa guida porta un wallet on-chain dal primo avvio al primo invio. I motivi di ogni passaggio sono spiegati nel capitolo Il primo wallet non-custodial; qui trovi la sequenza da eseguire. I nomi dei pulsanti cambiano da un’app all’altra: quando un passaggio non corrisponde, segui la documentazione ufficiale del tuo wallet.

1. Installa il wallet

  1. Parti dal sito ufficiale del progetto, non da un link ricevuto in chat o da un annuncio.
  2. Sul telefono segui il collegamento verso lo store e controlla il nome dello sviluppatore.
  3. Usa un dispositivo aggiornato, protetto da un codice di accesso e non condiviso con altre persone.

2. Crea il wallet e trascrivi la seed

  1. Scegli di creare un nuovo wallet. L’app genera la seed phrase, 12 o 24 parole da cui si ricostruiscono le chiavi.
  2. Scrivi le parole a mano su carta, nell’ordine esatto, e numerale.
  3. Se l’app ti chiede di confermare alcune parole, leggile dal foglio appena scritto, non dalla memoria.

Una seed ha questo aspetto:

Sono parole della lista ufficiale BIP39, ma l’esempio è volutamente non valido: nessun wallet lo accetta. Alcuni wallet usano 24 parole: la forma è la stessa, con una lista più lunga. Una seed pubblicata, qui o altrove, non va mai usata, perché chiunque l’abbia letta può spendere i bitcoin che riceve.

Cosa non fare con la seed

Chi conosce le parole può ricreare il wallet su un altro dispositivo e spendere i bitcoin, senza bisogno del tuo telefono. Per questo:

  • non fotografarla e non fare screenshot: le immagini finiscono spesso nei backup automatici in cloud;
  • non scriverla nelle note del telefono, in un documento o in un file, e non copiarla negli appunti per incollarla altrove: una copia digitale può restare in posti che non controlli;
  • non inviarla per email, chat o messaggio, nemmeno a te stesso;
  • non stamparla: una stampante può conservare i dati o lavorare attraverso servizi di rete;
  • non comunicarla a nessuno, assistenza compresa: nessun produttore o servizio di supporto ha bisogno della seed per aiutarti, e chi la chiede sta tentando di prendere i tuoi fondi;
  • non inserirla in siti, moduli o app raggiunti da un link, da un messaggio o su indicazione di qualcuno;
  • non provarla in app scelte a caso se qualcosa non torna;
  • non usare una seed fornita da altri o già vista da qualcuno: se te ne danno una pronta, fermati;
  • non inventare le parole o sceglierle a memoria: se vuoi generarla da te, per esempio con i dadi, segui una procedura BIP39 verificata;
  • non confonderla con la password o il PIN dell’app: quelli proteggono l’accesso al telefono, la seed è il backup del wallet;
  • non conservarla insieme al telefono né su un foglio che ne dichiari la funzione, come «backup Bitcoin».

Come conservarla nel tempo è il tema del capitolo Proteggere l’accesso: backup, errori e truffe.

3. Prova il recupero mentre il wallet è vuoto

Il test si fa prima di ricevere qualsiasi somma: se qualcosa va storto, non c’è niente da perdere.

  1. Apri la funzione Ricevi e annota su un foglio a parte il primo indirizzo mostrato. L’indirizzo è pubblico: annotarlo non espone il wallet.
  2. Elimina il wallet dall’app. Fallo solo adesso, con il wallet vuoto.
  3. Ricrea il wallet con la funzione di ripristino o importazione, scrivendo le parole dal foglio, nello stesso ordine.
  4. Apri di nuovo Ricevi: il primo indirizzo deve essere identico a quello annotato.

Se coincide, il backup funziona. Se non coincide, non ricevere fondi su quel wallet e non provare la seed in altre app: elimina il wallet e ricomincia con una seed nuova. Il test va fatto sullo stesso dispositivo e nella stessa app che userai; con un hardware wallet si esegue sul dispositivo, senza digitare le parole su un telefono o un computer.

4. Ricevi una piccola somma

  1. Apri Ricevi. Usa un indirizzo nuovo per ogni pagamento: il wallet ne genera quanti ne servono.
  2. Condividi l’indirizzo o il QR. Se lo copi in una chat, confronta la stringa incollata con quella mostrata dal wallet, per intero.
  3. Se il wallet lo permette, inserisci l’importo nella richiesta prima di condividerla.
  4. Quando il mittente dice di aver pagato, controlla sul tuo wallet, non sul suo: la transazione compare prima come non confermata, poi riceve la prima conferma quando entra in un blocco.

Per la prova basta una piccola quantità di satoshi. Per ricevere serve solo l’indirizzo: se qualcuno ti chiede la seed per «sbloccare» o «confermare» un pagamento, interrompi.

5. Invia bitcoin

  1. Apri Invia e incolla l’indirizzo del destinatario oppure scansiona il suo QR.
  2. Confronta l’indirizzo incollato, per intero, con quello che ti ha comunicato il destinatario: un programma malevolo può sostituire il contenuto degli appunti. Per una somma importante fattelo confermare attraverso un secondo canale.
  3. Scrivi l’importo. Se il QR lo compila da solo, confrontalo con la cifra concordata.
  4. Scegli la commissione in base all’urgenza: più alta se la conferma serve presto, più bassa se puoi aspettare.
  5. Se usi Invia tutto, controlla quanto arriva al destinatario: la commissione viene sottratta dal saldo.
  6. Leggi il riepilogo (indirizzo, importo, commissione) e solo allora conferma. Una transazione confermata non si può annullare.

6. Segui la transazione

  1. Dopo l’invio il wallet mostra la transazione come in attesa o non confermata, insieme al suo identificativo, il TXID.
  2. Aspetta la prima conferma. Un blocco arriva in media ogni dieci minuti, ma l’attesa può essere più lunga: non significa che i fondi siano scomparsi.
  3. Se la transazione resta in attesa, non inviare di nuovo lo stesso pagamento.
  4. Se controlli lo stato su un block explorer, cerca il TXID e non il tuo indirizzo: il gestore del sito vede che cosa cerchi.

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