La quantità totale di calcolo che i miner dedicano ogni secondo alla ricerca di nuovi blocchi.
L’hashrate misura quanti tentativi al secondo l’insieme dei miner sta facendo per trovare un blocco valido. Si esprime in hash al secondo, con numeri talmente grandi da richiedere unità come l’exahash (un miliardo di miliardi di tentativi al secondo). Non è un valore che qualcuno pubblica: si ricava stimandolo dalla velocità con cui i blocchi vengono trovati rispetto alla difficoltà corrente, quindi le cifre che si leggono sono sempre approssimazioni su una media di ore o giorni.
Il suo significato è economico prima che tecnico: un hashrate alto vuol dire che riscrivere la storia recente di Bitcoin richiederebbe hardware ed energia paragonabili a quelli dell’intera rete. Non influisce invece sulla velocità dei blocchi: se l’hashrate cresce, il difficulty adjustment alza la difficoltà per riportare l’intervallo attorno ai dieci minuti.
Vedi anche: Proof-of-work, Mining, Miner, Difficulty adjustment, ASIC, Attacco 51%.