Questa guida porta un wallet on-chain dal primo avvio al primo invio. I motivi di ogni passaggio sono spiegati nel capitolo Il primo wallet non-custodial; qui trovi la sequenza da eseguire. I nomi dei pulsanti cambiano da un’app all’altra: quando un passaggio non corrisponde, segui la documentazione ufficiale del tuo wallet.
1. Installa il wallet
- Parti dal sito ufficiale del progetto, non da un link ricevuto in chat o da un annuncio.
- Sul telefono segui il collegamento verso lo store e controlla il nome dello sviluppatore.
- Usa un dispositivo aggiornato, protetto da un codice di accesso e non condiviso con altre persone.
2. Crea il wallet e trascrivi la seed
- Scegli di creare un nuovo wallet. L’app genera la seed phrase, 12 o 24 parole da cui si ricostruiscono le chiavi.
- Scrivi le parole a mano su carta, nell’ordine esatto, e numerale.
- Se l’app ti chiede di confermare alcune parole, leggile dal foglio appena scritto, non dalla memoria.
Una seed ha questo aspetto:
Sono parole della lista ufficiale BIP39, ma l’esempio è volutamente non valido: nessun wallet lo accetta. Alcuni wallet usano 24 parole: la forma è la stessa, con una lista più lunga. Una seed pubblicata, qui o altrove, non va mai usata, perché chiunque l’abbia letta può spendere i bitcoin che riceve.
Cosa non fare con la seed
Chi conosce le parole può ricreare il wallet su un altro dispositivo e spendere i bitcoin, senza bisogno del tuo telefono. Per questo:
- non fotografarla e non fare screenshot: le immagini finiscono spesso nei backup automatici in cloud;
- non scriverla nelle note del telefono, in un documento o in un file, e non copiarla negli appunti per incollarla altrove: una copia digitale può restare in posti che non controlli;
- non inviarla per email, chat o messaggio, nemmeno a te stesso;
- non stamparla: una stampante può conservare i dati o lavorare attraverso servizi di rete;
- non comunicarla a nessuno, assistenza compresa: nessun produttore o servizio di supporto ha bisogno della seed per aiutarti, e chi la chiede sta tentando di prendere i tuoi fondi;
- non inserirla in siti, moduli o app raggiunti da un link, da un messaggio o su indicazione di qualcuno;
- non provarla in app scelte a caso se qualcosa non torna;
- non usare una seed fornita da altri o già vista da qualcuno: se te ne danno una pronta, fermati;
- non inventare le parole o sceglierle a memoria: se vuoi generarla da te, per esempio con i dadi, segui una procedura BIP39 verificata;
- non confonderla con la password o il PIN dell’app: quelli proteggono l’accesso al telefono, la seed è il backup del wallet;
- non conservarla insieme al telefono né su un foglio che ne dichiari la funzione, come «backup Bitcoin».
Come conservarla nel tempo è il tema del capitolo Proteggere l’accesso: backup, errori e truffe.
3. Prova il recupero mentre il wallet è vuoto
Il test si fa prima di ricevere qualsiasi somma: se qualcosa va storto, non c’è niente da perdere.
- Apri la funzione Ricevi e annota su un foglio a parte il primo indirizzo mostrato. L’indirizzo è pubblico: annotarlo non espone il wallet.
- Elimina il wallet dall’app. Fallo solo adesso, con il wallet vuoto.
- Ricrea il wallet con la funzione di ripristino o importazione, scrivendo le parole dal foglio, nello stesso ordine.
- Apri di nuovo Ricevi: il primo indirizzo deve essere identico a quello annotato.
Se coincide, il backup funziona. Se non coincide, non ricevere fondi su quel wallet e non provare la seed in altre app: elimina il wallet e ricomincia con una seed nuova. Il test va fatto sullo stesso dispositivo e nella stessa app che userai; con un hardware wallet si esegue sul dispositivo, senza digitare le parole su un telefono o un computer.
4. Ricevi una piccola somma
- Apri Ricevi. Usa un indirizzo nuovo per ogni pagamento: il wallet ne genera quanti ne servono.
- Condividi l’indirizzo o il QR. Se lo copi in una chat, confronta la stringa incollata con quella mostrata dal wallet, per intero.
- Se il wallet lo permette, inserisci l’importo nella richiesta prima di condividerla.
- Quando il mittente dice di aver pagato, controlla sul tuo wallet, non sul suo: la transazione compare prima come non confermata, poi riceve la prima conferma quando entra in un blocco.
Per la prova basta una piccola quantità di satoshi. Per ricevere serve solo l’indirizzo: se qualcuno ti chiede la seed per «sbloccare» o «confermare» un pagamento, interrompi.
5. Invia bitcoin
- Apri Invia e incolla l’indirizzo del destinatario oppure scansiona il suo QR.
- Confronta l’indirizzo incollato, per intero, con quello che ti ha comunicato il destinatario: un programma malevolo può sostituire il contenuto degli appunti. Per una somma importante fattelo confermare attraverso un secondo canale.
- Scrivi l’importo. Se il QR lo compila da solo, confrontalo con la cifra concordata.
- Scegli la commissione in base all’urgenza: più alta se la conferma serve presto, più bassa se puoi aspettare.
- Se usi Invia tutto, controlla quanto arriva al destinatario: la commissione viene sottratta dal saldo.
- Leggi il riepilogo (indirizzo, importo, commissione) e solo allora conferma. Una transazione confermata non si può annullare.
6. Segui la transazione
- Dopo l’invio il wallet mostra la transazione come in attesa o non confermata, insieme al suo identificativo, il TXID.
- Aspetta la prima conferma. Un blocco arriva in media ogni dieci minuti, ma l’attesa può essere più lunga: non significa che i fondi siano scomparsi.
- Se la transazione resta in attesa, non inviare di nuovo lo stesso pagamento.
- Se controlli lo stato su un block explorer, cerca il TXID e non il tuo indirizzo: il gestore del sito vede che cosa cerchi.